Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI nella solennità del Corpus Domini

Basilica di San Giovanni in Laterano. Giovedì, 7 giugno 2012

Cari fratelli e sorelle!

Questa sera vorrei meditare con voi su due aspetti, tra loro connessi, del Mistero eucaristico: il culto dell’Eucaristia e la sua sacralità. E’ importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato.

Novena e consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Bagnasco: «Ci stringiamo al Papa come roccia solida»

Amare il mistero dell’Eucaristia significa amare il mistero della Chiesa: la sua bellezza è Cristo, la sua forza è Cristo. Per questo dobbiamo essere addolorati per i nostri peccati, ma mai spaventati o smarriti. In questo momento di grazia, vogliamo pensare al Santo Padre, Benedetto XVI: egli è il successore di Pietro, la pietra su cui Cristo ha fondato la Chiesa. A lui vogliamo stringerci come a roccia solida che conferma la fede e, come nocchiero autentico che guida la barca della Chiesa. A volte, le onde e le ombre sembrano preponderanti, ma il Papa ci ricorda che il Signore è presente e ci ripete le sue parole: “Non temete”. La Chiesa è profezia, cioè guarda lontano oltre le contingenze, ma soprattutto dentro alle circostanze per coglierne gli esiti futuri.

Fonte: Avvenire

Chi è in realtà il Papa

di Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa .

“Non è passato troppo tempo da quando qua e là dei professori universitari deridevano quegli studenti di teologia che citavano le opere di Joseph Ratzinger. Molti consideravano il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il gendarme del Papa, anche solo in forza di quel suo ufficio. In effetti, il cardinale divenne come una spina nel fianco di un mondo postmoderno nel quale la questione della verità è considerata priva di senso, di una società dell’opulenza e dell’avidità che sembra sempre più voltare le spalle a Dio; era un uomo scomodo che, senza tanto discutere, aveva preso su di sé un giogo pesante. Ma chi è in realtà quest’uomo?”

Fonte: Avvenire

Fiera di essere cattolica oggi

Sono fiera di essere cattolica. Sono fiera di questa Chiesa in trincea che soffre, sulla propria pelle, le contraddizioni di questo mondo. Se fosse una Chiesa di soli puri sarebbe lontana dalla gente comune che vive a sue spese le contraddizioni quotidiane. Sono fiera di vivere in questo tempo perché, mentre il fuoco della prova divampa in ogni istituzione, anche ecclesiastica, vedo emergere sempre più chiaro lo splendore della verità di Cristo.
 
Fonte: Avvenire

Il Papa denuncia gli errori post-conciliari sull’Eucarestia

Il Papa ha preso in esame in particolare due errori. Il primo è la vera e propria guerra alla pratica dell’adorazione eucaristica scatenata in nome della centralità esclusiva della celebrazione. «Una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II – ha detto il Pontefice – aveva  penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica l’Eucaristia al momento celebrativo».

Fonte: Zenit

La ragazza che non ebbe paura di essere diversa

Se tutto è stato scritto e detto su Giovanna d’Arco, che enigma è però questa figura. Che enigma è questa vita sacrificata sul rogo, il 29 maggio1431, a pochi passi da qui. Non possediamo un ritratto dell’eroina, ma solo uno schizzo di Clément de Fauquembergue, cancelliere al Parlamento di Parigi nel 1429, che non ha mai visto Giovanna. Malraux aveva dunque ragione quando, nella sua commemorazione, della morte della santa scriveva: «Oh Giovanna senza sepolcro e senza ritratto, tu che sapevi che la tomba degli eroi è il cuore dei viventi; a tutto ciò per cui la Francia fu amata tu hai donato il tuo volto sconosciuto».

Sindone: fede e scienza continuano ad interrogarsi (Terza parte)

A tutti coloro che si pongono di fronte alla Sindone liberi da preconcetti e da pregiudizi una presentazione corretta dà la possibilità di percorrere un prezioso cammino di riflessione alla scoperta del mistero della passione di Gesù, narrata in forma letteraria dai testi evangelici. Tale percorso ha bisogno di essere sostenuto sia dalle conferme e dalle scoperte che provengono dagli studi scientifici dell’impronta sindonica, sia da quella riflessione che consente di andare oltre all’immagine per cogliere nella sua interezza il messaggio di salvezza e di redenzione donatoci dalla sofferenza di Cristo nel lungo e doloroso cammino della sua passione. La Sindone ha pertanto assolutamente bisogno di essere studiata e capita seguendo entrambi gli approcci: quello della scienza e quello della fede.

Fonte: Zenit

Sindone: fede e scienza continuano ad interrogarsi (Seconda parte)

La diffusione di internet, i dibattiti televisivi, gli articoli sui giornali hanno notevolmente contribuito a diffondere tali tematiche anche tra persone che non se ne sono mai occupate espressamente o che difficilmente leggerebbero libri in proposito. Si registra però anche il forte rischio di una diffusa cattiva informazione anche perché molto spesso coloro che sono chiamati ad esprimersi su tali argomenti sono tutt’altro che esperti e sovente non brillano né per obiettività né per rigore metodologico. Si assiste così spesso a dibattiti-scontri nei quali si sostengono teorie ed opinioni aprioristiche e dove la serietà ed il rigore dei ragionamenti e delle deduzioni sono quasi sempre assenti.

Fonte: Zenit

Sindone: fede e scienza continuano ad interrogarsi (Prima parte)

I mass-media non hanno certo facilitato il lavoro, in quanto sono spesso intervenuti ampiamente sulle notizie di minor rilievo e hanno invece taciuto quelle serie, alla ricerca quasi esclusiva della notizia sensazionale, nell’assurda e pericolosa convinzione che al pubblico medio il sapere dei passi avanti (anche se a volte molto piccoli e non definitivi) della ricerca seria non importa assolutamente nulla. Il risultato è che l’opinione pubblica conosce quasi esclusivamente le discussioni più becere ed insignificanti ed ignora gli studi più significativi ed importanti.

Fonte: Zenit

Darwin e la Bibbia. E Ratzinger rispose

Nel 1985 l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede Joseph Ratzinger tenne 6 lezioni alla Fondazione Sankt Georgen in Carinzia, 4 delle quali dedicate al tema della creazione tra Bibbia e scienza. Quei testi finora inediti in italiano vengono oggi raccolti (insieme a un altro scritto del Papa sulla comprensione della fede nella creazione, già pubblicato nel 1969) nel volume «Progetto di Dio. La creazione» per la Marcianum Press (pp. 208, euro 19). Proponiamo in questa pagina stralci dell’introduzione di Giuseppe Tanzella-Nitti, docente di Teologia fondamentale alla Pontificia università Santa Croce.

Fonte: Avvenire

Weiler, il giurista ebreo che ama Benedetto XVI. «Ha il carisma della ragione universale»

Da Ratisbona al Bundestag, parole per uscire dal bunker positivista: «Come riconoscere ciò che è giusto? Si può ancora usare la ragione? Possono essere ancora accolte le domande di senso che ogni uomo ha nel cuore?». Sono le domande cui Papa Benedetto XVI non si stanca di dar voce. Risuonate ieri nell’aula magna dell’Università Cattolica di Milano, in un incontro organizzato dal Centro culturale di Milano. A ripeterle è stato don Stefano Alberto, docente di teologia dell’ateneo cattolico, che le ha rivolte a un interlocutore di fama internazionale. A rispondergli il giurista ebreo Joseph Weiler, professore della New York University.

Fonte: Tempi.it 

Le staminali cordonali per curare cancro e diabete

Scoperto in Olanda un procedimento per produrre Natural Killer, molto efficaci nel trattamento di neoplasie, diabete,  alterazioni dei sistemi di difesa naturali e alcune malattie autoimmuni.

Fonte: Zenit

Tra le mura vaticane

Quando dall’informazione si passa alla deformazione delle notizie, questa ottica sfalsata può offuscare anche le realtà più positive. Curia romana e Governatorato sono nel loro complesso una comunità di lavoro al servizio del Papa, anche se qualcuno può venire meno ai suoi doveri. Diversità di opinione non significa divisione e tra i porporati personalità diverse per nazionalità, cultura e sensibilità esprimono ovviamente giudizi differenti.

La droga cannibale, ultimo prodotto di Satana.

Occhi malvagi colore del ghiaccio che guardano di sbieco, bocca grondante sangue spalancata sul cervello di un giovane allucinato dal cui volto scorrono rivoli di liquido rosso: sono le maschere di una nuova droga sintetica.
La nuova sostanza, battezzata ‘Settimo cielo’, ha costretto una settimana fa gli agenti della polizia di Miami a uccidere un giovane di 31 anni, l’haitiano Rudy Eugene, che aveva divorato la faccia di un uomo. Il caso, battezzato dai giornali come “attacco zombie” forse di natura voodoo, ha fatto scalpore.

Nozze gay anche in chiesa: la Danimarca approva la legge

Il Parlamento danese ha approvato con un’ampia maggioranza la legge che consentirà alle coppie omosessuali di sposarsi in chiesa. Il provvedimento, votato in terza lettura con 85 voti a favore, 24 contrari e due astenuti, entrerà in vigore il 15 giugno. Fortunatamente la legge ammette l’obiezione di coscienza per quei pastori che non intendono celebrare matrimoni gay e prevede anche per le altre chiese (circa l’80% dei 5,6 milioni di cittadini danesi appartengono alla Chiesa luterana) la possibilità di celebrare unioni omosessuali. In Danimarca i matrimoni civili per le coppie omosessuali sono già ammessi dal 1989.

Fonte: Avvenire, 7/6/12

Benedetto XVI Udienza Generale di Mercoledì, 6 Giugno 2012

Cari fratelli e sorelle,

«La famiglia, il lavoro e la festa»: è stato questo il tema del Settimo Incontro Mondiale delle Famiglie, che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. Porto ancora negli occhi e nel cuore le immagini e le emozioni di questo indimenticabile e meraviglioso evento, che ha trasformato Milano in una città delle famiglie: nuclei familiari provenienti da tutto il mondo, uniti dalla gioia di credere in Gesù Cristo. Sono profondamente grato a Dio che mi ha concesso di vivere questo appuntamento «con» le famiglie e «per» la famiglia.

Contro l’umanesimo “escludente” riaffermare il realismo classico

Senza il riferimento a un ideale etico la democrazia diventerebbe mero calcolo di maggioranze elettorali, col grave rischio di avallare quelle dittature della maggioranza di cui si è fortunatamente ripreso consapevolezza in questi ultimi decenni, come di un pericolo immanente nelle società occidentali contemporanee e né più né meno che letale. Ma quale è lo specifico ideale etico di cui è veicolo la democrazia? La risposta di Scienza & Vita è netta e limpida: si tratta del riconoscimento dei diritti inviolabili di ognuno, indipendentemente da qualsiasi giudizio sulle sue condizioni esistenziali.

Fonte: Zenit

Forum cattolico ortodosso: l’economia senza Dio e la logica cieca del consumismo

“Siamo di fronte all’alternativa: o pensare l’economia e la finanza come luoghi senza spazio per Dio e quindi ultimamente non umani, o concepirle come occasioni di vivere la verità del Vangelo che anima la società”. Cosi mons. Paolo Pezzi, arcivescovo dell’arcidiocesi della Madre di Dio di Mosca, a margine dell’incontro cattolico-ortodosso – di cui riferisce l’agenzia Sir Europa – in svolgimento a Lisbona, sul tema della crisi economica e della povertà in Europa.

L’audacia di Dio

«Dio si serve di un povero uomo al fine di essere, attraverso lui, presente per gli uomini e di agire in loro favore. Questa audacia di Dio, che ad esseri umani affida se stesso; che, pur conoscendo le nostre debolezze, ritiene degli uomini capaci di agire e di essere presenti in vece sua – questa audacia di Dio è la cosa veramente grande che si nasconde nella parola “sacerdozio”».
(Benedetto XVI, Omelia nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, 11 giugno 2010)

Oramai sembra lo sport dei «liberi pensatori»: denunciare il marcio nella Chiesa, ché sarebbe solo presente lì.

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