Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« Caro Presidente, gli italiani si aspettano che lei difenda l’Italia non che attacchi il Governo » di Antonio Socci

belgradoSergio Mattarella è una persona mite e garbata, con uno spiccato senso delle istituzioni. Sono pregi importanti e dovrebbero aiutare in particolare chi si trova a fare il presidente della Repubblica, quindi a rappresentare l’Italia (non la Germania o la Francia e nemmeno l’Europa, ma l’Italia) e tutti gli italiani (la nazione intera e non questa o quella fazione).

Il Papa a Palermo non benedice i giovani per rispetto alle altre religioni e agli agnostici

« Crisi del clero o crisi della fede? » di don Elia

Georg GänsweinMartedì scorso, 11 settembre, alla Camera dei Deputati, è stato presentato il libro di Rod Dreher L’Opzione Benedetto. Una strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano. Ospite d’eccezione, monsignor Georg Gänswein, che nel suo intervento, in prima battuta, ha paragonato la crisi degli abusi sessuali da parte di membri del clero all’attentato alle Torri Gemelle, avvenuto diciassette anni fa.

« Ok a direttiva sul copyright, ma può cambiare ancora » di Ruben Razzante

twitter2Dopo la bocciatura dello scorso 5 luglio, è stata approvata dal Parlamento Ue la direttiva sul copyright, che mira a fissare a livello europeo delle linee guida sulle regole per il diritto d’autore e lo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno. I voti a favore sono stati 438, 226 i contrari e 39 le astensioni. Con questa votazione sono state accettate alcune modifiche agli articoli 11 e 13, quelli più controversi, ed è stato dato mandato per i negoziati con il Consiglio e la Commissione, al fine di cercare un’intesa sulla versione definitiva della riforma.

« Chiesa e uomini di Chiesa » di Roberto de Mattei

vescoviLa coraggiosa denuncia degli scandali ecclesiastici fatta dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha suscitato il consenso di molti, ma anche la disapprovazione di alcuni, convinti che bisognerebbe coprire con il silenzio tutto ciò che scredita i rappresentanti della Chiesa. Questo desiderio di tutelare la Chiesa è comprensibile quando lo scandalo rappresenta un’eccezione. C’ è il rischio in questo caso di generalizzare, addossando a tutti il comportamento di pochi. Diverso è il caso quando l’immoralità rappresenta la regola, o almeno un modo di vivere diffuso e accettato come normale.

« Il razzismo della Bachelet, madrina dell’eugenetica » di Marco Respinti

Verónica Michelle BacheletAnche il miglior confessore del mondo si confessa, e chi ha detto che un giudice ladro non possa giudicare un ladro a norma di legge? È quindi certamente ex auctoritate che l’Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, Michelle Bachelet, ha dato dei razzisti agli italiani. La Bachelet, cilena, è stata elevata a quel rango di prestigio internazionale nell’agosto scorso ed è entrata in carica il 1° settembre. Appena prima è stata presidente del Cile per due mandati, dal 2006 al 2010 e dal 2014 al marzo di quest’anno, nell’interregno diventando Direttore esecutivo dell’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile.

« Razzismo made in Italy, falsità Onu e dei suoi suggeritori » di Gianandrea Gaiani

BacheletPossiamo buttarla in politica e mettere in dubbio la già scarsa credibilità delle Nazioni Unite, ma il “caso Bachelet” con le accuse di razzismo all’Italia e all’Austria dovrebbero innanzitutto indurre a chiederci come li scelgano gli alti rappresentanti al Palazzo di Vetro. Se il criterio fosse davvero la militanza sinistrosa-buonista-terzomondista abbinata a malafede, pregiudizio e ignoranza allora la signora Bachelet rappresenterebbe davvero la scelta più indicata. Se invece per gli incarichi all’Onu venisse premiata competenza, buon senso e capacità di essere super partes, allora occorre che Roma mostri energicamente il suo disappunto al segretario generale Antonio Gutierrez.

« L’UE voleva i migranti nei centri di detenzione. Ma allora perché hanno indagato solo Salvini se tutto il Governo era all’unisono sul caso Diciotti? ? » di Antonio Socci

Di Maio_Conte_Salvini

Di Maio_Conte_Salvini

Avvengono cose strane. Matteo Salvini è indagato per aver impedito, per qualche giorno, lo sbarco a terra dei migranti della Diciotti, trattenuti a bordo in attesa di ottenere ricollocamenti nei Paesi UE come (a parole) stabiliscono gli accordi. La UE – si sa – ha risposto picche all’Italia dicendo: affari vostri, ce ne infischiamo.

Gli scandali spiegati da suor Lucia al «popolo ingannato» – di Benedetta Frigerio

suor-LuciaMentre la situazione del clero e di chi ricopre ruoli di comando nella Chiesa si fa sempre più apertamente e così gravemente immorale da chiarire il perché dei mutamenti dottrinali e della diffusione dell’eresia (basti pensare all’accettazione della sodomia e dell’adulterio o alla predicazione sull’uguaglianza delle religioni), rileggere le lettere di Suor Lucia, la veggente di Fatima (alcuni testi sono reperibili presso l’Associazione Madonna di Fatima), serve sia a gettare luce su quanto sta avvenendo sia a comprendere l’unica via d’uscita possibile, sebbene ignorata dalla maggior parte dei vescovi e dei cardinali. 

« Gli immigrati scomparsi non hanno diritto di asilo » di Anna Bono

migrantiAlmeno 50 emigranti sbarcati dalla nave Diciotti nella notte del 26 agosto risultano irreperibili. Alcuni si sono dileguati prima ancora del trasferimento a Rocca di Papa, il centro scelto per ospitarli in attesa di partire per la destinazione definitiva, secondo quanto previsto dall’accordo tra il governo italiano e la Conferenza episcopale italiana.

« L’arcivescovo Viganò: punito per aver detto la verità? » di Roberto de Mattei

Archbishop_Carlo_Maria_ViganoL’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che ha portato alla luce l’esistenza di una rete di corruzione in Vaticano, chiamando in causa i responsabili, a cominciare dalle supreme autorità ecclesiastiche, sarà punito per aver detto la verità? Papa Francesco sta esaminando questa possibilità, se è vero, come confermato da più fonti, che ha consultato il cardinale Francesco Coccopalmerio, e qualche altro canonista, per studiare le possibili sanzioni canoniche da irrorare nei confronti dell’arcivescovo, a cominciare dalla sospensione a divinis.

« Il Papa contro i “cani selvaggi” » di Marcello Veneziani

Papa FrancescoNo, Santità, un Papa non può chiamare cani selvaggi il prossimo, soprattutto quando si tratta di cattolici, cristiani, credenti. Cani è la definizione spregiativa che gli islamici danno degli infedeli e dei cristiani. Perfino i più spietati terroristi furono definiti dai pontefici che hanno preceduto Francesco, “uomini delle Brigate rosse”, uomini dell’Isis. Mai cani. Scendere a quei livelli livorosi non è degno di un Santo Padre. Il silenzio e la preghiera erano le risposte più dignitose.

I campioni del sinodo dei giovani

CampioniIn vista dell’ormai prossimo Sinodo dei Giovani – 3-28 ottobre 2018 – le Edizioni Ares pubblicano Giovani Campioni: 20 storie di bambini, bambine, ragazzi e ragazze del nostro tempo che per come hanno vissuto e per come sono morti ci ricordano che la santità è la vocazione di tutti i cristiani, anzi di ogni uomo. L’autore, Federico Nocelli, è un padre di famiglia mosso dal desiderio di indicare prima di tutto ai suoi figli l’esempio di questi loro coetanei i quali, di fronte all’irruzione del mistero della sofferenza, hanno dato una grande testimonianza dell’amore di Dio. Il risultato è un volume  che commuove e che sorprende, che getta luce sul significato autentico della vita e sulla felicità che ne consegue, come richiesto da Papa Francesco in preparazione del Sinodo. 

I rischi della papolatria – di Roberto de Mattei

Il partito antitaliano dei media idolatra “i mercati”, la UE e vuole abbattere Salvini – di Antonio Socci

SalviniI media italiani, nella quasi totalità, sembrano una sorta di Giornale Unico scritto dal Giornalista Collettivo. Esso rappresenta il vero partito di opposizione a questo governo. Ma soprattutto è il Giornale Unico di opposizione, pregiudiziale e frontale, a Matteo Salvini.

E’ il Giornale Unico delle élite, dell’establishment che perde quote di potere, che tuona ogni giorno contro i barbari provinciali, che si dice ideologicamente cosmopolita e così amplifica la voce del Partito trasversale anti-italiano.

Sedicenne in fin di vita: «Giovani, è in Dio la libertà!» – di Benedetta Frigerio

Jeremiah ThomasAvere 16 anni, sapere di essere ad un passo dalla morte e desiderare di dare battaglia fino alla fine, con quel senso di lotta cristiana che il mondo adulto fatica a consegnare alle nuove generazioni. Anche per questo la testimonianza del giovane americano, Jeremiah Thomas, malato di cancro e salito al cielo il 26 agosto, è uno schiaffo al borghesismo e all’arrendevolezza del “tanto è impossibile”.

« Francesco recidivo. Non ha coperto solo McCarrick » di Sandro Magister

Ricca-Francesco“L’ho letto e non dirò una parola. Leggetelo voi [giornalisti] e fate voi il vostro giudizio. Quando sarà passato un po’ di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò”. È così che papa Francesco – la sera del 26 agosto sull’aereo di ritorno da Dublino – ha risposto a chi l’interpellava sull’atto d’accusa che la mattina stessa gli aveva rivolto l’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò.

« Avvenire a scuola da Machiavelli » di Riccardo Cascioli

libia«Il fine giustifica i mezzi» potrebbe essere il motto che il quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, dovrebbe aggiungere sotto la testata, se non altro per avvertire i suoi lettori. Ormai è chiaro che di fronte a una battaglia che vuole sostenere, non si ferma davanti a niente: non si fa scrupolo di propinare bufale, di strumentalizzare perfino il Papa e di giocare sulla pelle dei più poveri. E il tutto mentre si pretende di dare ad altri lezioni di etica giornalistica.

“Salvini indagato, frutto di una magistratura ideologica” di Andrea Zambrano

Salvini“Salvini indagato? E’ il risultato dell’ideologia di una parte della magistratura,minoritaria ma culturalmente egemone”. Secondo il magistrato Alfredo Mantovano l’inchiesta della Procura di Agrigento che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del ministro degli Interni Matteo Salvini “suscita molti interrogativi”. E in questa intervista alla Nuova BQ spiega perché.

Burke: “Inverosimile che Farrel non sapesse di McCarrick” – di Francesco Agnoli

burkeSolo 5 anni fa, un giornale cattolico americano titolava: Wuerl in, Burke out. L’elezione di Bergoglio, infatti, portò subito ad un ridimensionamento del cardinale americano tanto vicino a Benedetto XVI, che lo aveva voluto accanto a sè per ruoli molto importanti. In particolare Burke dovette lasciare la prefettura del Supremo Tribunale della segnatura apostolica, e fu sostituito proprio dal cardinal Donald Wuerl nella Congregazione dei vescovi.

torna su▲