Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

In silenzio ma senza tacere: Benedetto XVI sfida la “nuova Chiesa” – di Riccardo Cascioli

Sarà veramente difficile sovrastimare la portata dirompente della nuova iniziativa del papa emerito Benedetto XVI insieme al cardinale Robert Sarah. Il libro scritto a quattro mani, che uscirà anche in italiano entro la fine di gennaio con il titolo Dal profondo del nostro cuore (editore Cantagalli), nasce come riflessione intorno a quanto accaduto in occasione del Sinodo dell’Amazzonia svoltosi lo scorso ottobre, ma considerato come l’epicentro di una crisi profonda che interessa tutta la Chiesa. In questo senso, esso è la continuazione di un discorso: si ricollega alle note di Benedetto XVI sugli abusi sessuali e al libro “Si fa sera e il giorno ormai volge al declino” del cardinale Sarah.

Solennità dell’Epifania di Nostro Signore – Angelus di Papa Benedetto XVI del 6 gennaio 2007

Cari fratelli e sorelle!

L’odierna solennità dell’Epifania celebra la manifestazione di Cristo ai Magi, evento a cui san Matteo dà grande risalto (cfr Mt 2,1-12). Narra nel suo Vangelo che alcuni “Magi” – probabilmente dei capi religiosi persiani – giunsero a Gerusalemme guidati da una “stella”, un fenomeno luminoso celeste da loro interpretato come segno della nascita di un nuovo re dei Giudei. Nessuno in città sapeva nulla, anzi, il re in carica, Erode, rimase molto turbato dalla notizia e concepì il tragico disegno della “strage degli innocenti”, per eliminare il rivale appena nato.

« Questo governo sta affondando l’Italia. Ecco come e perché. » di Antonio Socci

Un tempo, degli esecutivi particolarmente dannosi, si diceva: “buoni a nulla, ma capaci di tutto”. Ma il ConteBis  a quanto pare supera – in negativo – tutti i peggiori governi della storia repubblicana. I primi cento giorni della sua vita, che di solito trascorrono come una luna di miele, sono stati invece una luna di fiele : i partiti governativi sono stati divisi su tutto, in lite fra loro e al proprio interno, perdendo parlamentari e ministri, fra scissioni e dimissioni, senza alcuna idea condivisa sul Paese, sul suo futuro, sul ruolo nel mondo e perfino in Europa (ormai l’Italia nella Ue è ridotta a fare la cameriera della Merkel e di Macron).

« Le scarpe turche per calpestare Gesù ogni giorno »

I cristiani del Kurdistan iracheno sono riusciti a costringere il governo locale a ritirare dal commercio un modello di scarpe da donna molto particolare. Realizzato in Turchia, come si vede dall’immagine, presenta sulla suola una tradizionale croce assiro-caldea, la principale denominazione cristiana che abita il nord dell’Iraq.

« I 5Stelle stanno morendo, ma hanno vinto » di Romano l’Osservatore

Il fatto di politica italiana che domina questa prima settimana dell’anno, e dominerà le prossime, è certamente l’implosione del Movimento 5 Stelle. Non passa giorno senza la notizia di uno o più abbandoni da parte di parlamentari che non condividono più la linea politica o semplicemente non vogliono più pagare il pizzo a Casaleggio. Non passa giorno senza la notizia di una o più espulsioni da parte di un vertice sempre meno riconosciuto come tale.

« Schiaffo pontificio, il prezzo della mediatizzazione » di Andrea Zambrano – Video

Tra tutti i mème che ieri sono circolati sullo schiaffo del Papa alla pellegrina orientale, il più simpatico è sicuramente quello che fa il verso a Mario Brega: “Sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma. Oggi è stata fero”. Oppure quello di uno stordito Kim Jong Il, pronto a scatenare una guerra, domandarsi: “Chi ha schiaffeggiato mia zia?”. Certo, ha chiesto scusa ammettendo che ogni tanto perde la pazienza, e lo ha fatto, curiosamente, proprio nel giorno in cui in predica diceva che «la violenza sulle donne è profanazione di Dio». 

« Cristiani massacrati in Africa a Natale dai jihadisti. Ma non interessano a nessuno perché non sono migranti e non possono essere usati contro “i sovranisti” » di Antonio Socci

Il giorno di Natale, in Nigeria, lo Stato islamico – secondo quanto riferisce l’agenzia Asianews – ha “decapitato” 11 cristiani, che erano stati da loro catturati. I Jihadisti hanno rivendicato la strage come “messaggio ai cristiani del mondo intero”. Anche alla vigilia di Natale, in un villaggio cristiano vicino a Chibok, avevano ucciso sette persone e avevano rapito un giovane.

« E’ più cristiano il Natale “consumistico” di S. Francesco, che il Natale politicante dei comizi rancorosi di Bergoglio » di Antonio Socci

Il Natale riscalda il cuore anche di chi non frequenta più la Chiesa. Come scriveva, nella Storia dell’idea d’Europa”, il laico Federico Chabod  “non possiamo non essere cristiani, anche se non seguiamo più le pratiche di culto, perché il Cristianesimo ha modellato il nostro modo di sentire e di pensare in guisa incancellabile; e la diversità profonda che c’è fra noi e gli Antichi… è proprio dovuta a questo gran fatto, il maggior fatto senza dubbio della storia universale, cioè il verbo cristiano. Anche i cosiddetti ‘liberi pensatori’, anche gli ‘anticlericali’ non possono sfuggire a questa sorte comune dello spirito europeo”.

Un episodio commovente accaduto durante la prima guerra mondiale, quella definita da Benedetto XV “inutile strage”

« Le delizie di S. Ambrogio e la civiltà italiana. La buona cucina che viene dalla Buona Novella come la grande Arte » di Antonio Socci

Fra i vari “comandi” lasciati da Gesù ai suoi fedeli, secondo un dotto frate domenicano di Bologna, “quello più trascurato è: ‘Guardate’. La bontà dei sensi, che ci aprono al mondo creato da Dio, non è sempre stata compresa: il primo martire domenicano, fra Pietro, morì proprio per difendere la fede nel Dio buono, Creatore e Signore del cielo e della terra. Ambrogio, dal canto suo, ha scritto pagine memorabili che ci testimoniano il fatto che la bellezza della creazione e il saperla gustare sono vie di comunione con Dio”.

« E’ un Natale di attacchi alla fede cattolica. Ma il dissacratore più devastante è Bergoglio » di Antonio Socci

Non avevo ancora visto QUI  questa celebrazione della Pachamama in San Pietro, con Bergoglio, davanti all’altare, il 4 ottobre scorso, in apertura del Sinodo sull’Amazzonia. Si resta allibiti. Capisco perché si parla di profanazione idolatrica  e di necessità di riconsacrare la basilica di San Pietro. Forse non sarà “l’abominio della desolazione nel luogo santo” (Mt 24,15)  profetizzato da Gesù, ma di certo suscita molta inquietudine.

« L’ultimo discorso del papa ai cardinali ha un antefatto. Che doveva restare segreto » di Sandro Magister

Anche questa volta, nel discorso che rivolge ogni anno alla curia vaticana prima di Natale, papa Francesco ha calato fendenti sui malcapitati ascoltatori. L’anno scorso se l’era presa con i Giuda “che si nascondono dietro buone intenzioni per pugnalare i loro fratelli e seminare zizzania”.

« Tra nazionalismi e giusta idea di nazione. L’insuccesso politico di papa Francesco » di Sandro Magister

La contraddizione è sotto gli occhi di tutti e in termini politici è definibile come un insuccesso. Papa Francesco picchia senza tregua contro sovranismi e nazionalismi e nonostante ciò i suoi fedeli votano in massa per dei partiti sovranisti e nazionalisti, in Italia e in Europa.

Osservazioni sull’omelia tenuta da papa Francesco nella Solennità della Beata Vergine Maria di Guadalupe.

Mi è stato chiesto insistentemente di esprimere un parere sull’omelia tenuta da Papa Francesco in occasione della recente ricorrenza delle apparizioni della S. Vergine a Guadalupe. Accolgo di malavoglia la sfida di immettermi nelle contestazioni che stanno riempiendo il web, perché sono certissima che i soliti “intelligenti” equivocheranno le mie parole e mi toglieranno pure qualche like al profilo facebook di questo sito, continuando però farisaicamente a leggere quello che scrivo.

Splendido e pacificante inno alla Madonna di Guadalupe.

« La Sinistra ossessionata da Salvini è da sempre la Sinistra degli “addetti ai lavori” » di Antonio Socci

Vedendo l’ossessione della Sinistra per Salvini, in questi mesi, sembra di tornare indietro nel tempo. Quante volte abbiamo già visto questo triste film, questa sorta di caccia (politica) all’uomo nero  da parte dei “sinceri democratici”, questa fanatica mostrificazione, questo assalto collettivo  al Nemico dell’umanità?

La Sinistra in Italia è sempre stata così, da decenni: una fabbrica di odio, di intolleranza e demonizzazione. Con tanti “addetti ai livori”  a supportarla sui media.

Memoria di Sant’Ambrogio – Solennità per la diocesi di Milano

A Milano il 7 dicembre è il giorno in cui ricorre una festa importante, quella di S. Ambrogio, ed è importante non solo perché se cade in un giorno feriale ci si riposa, ma soprattutto perché segna l’inizio del periodo in cui si comincia a respirare nell’aria l’atmosfera del Natale, cioé dei doni e delle vacanze. Questo vale soprattutto per quei pochi milanesi nativi della città, ormai in via d’estinzione, che ricordano ancora la tradizione degli Oh bej, oh bej! (Oh belli, oh belli!), richiamo con cui gli ambulanti attiravano l’attenzione dei passanti sulle merci esposte.

Europeista, umanista, ed ecologista: l’identikit dell’Anticristo del 2000 tracciato da Soloviev e rilanciato dal Card. Biffi e da Benedetto XVI (dal libro “Il dio Mercato, la Chiesa e l’Anticristo”) di Antonio Socci

Il racconto dell’Anticristo di Solov’ëv fu pubblicato nel 1900 e Il padrone del mondo di Benson nel 1907. Ma entrambi collocano temporalmente i loro romanzi attorno all’anno 2000.

In entrambi i romanzi – al tempo in cui si svolge la storia – «il papato era stato scacciato da Roma». Inoltre l’Imperatore/Anticristo di Solov’ëv viene eletto presidente degli Stati Uniti d’Europa (da lì s’impadronisce del mondo intero e pure delle Chiese) e anche Julian Felsenburgh, che è l’Anticristo di Benson, ne Il padrone del mondo, diventerà presidente dell’Europa (da lì poi presidente del governo mondiale).

«Quelle clarisse pregano troppo». Cacciate dal monastero – di Riccardo Cascioli

«Dica la verità, le sembro matta?». No, direi proprio di no: addolorata certo, amareggiata per l’ingiustizia subita, testarda nel volere ristabilita la verità; ma matta certamente no. Eppure Suor Maria Giuliana dell’Eucaristia, al secolo Maria Giuliana Ravagnan, si è sentita più volte accusata di essere “matta” dai suoi superiori e forzata a ricoverarsi in una casa di cura.

Novena all’Immacolata Concezione. 29 novembre – 7 dicembre


 
 
Novena all’Immacolata Concezione

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