Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

ASIA/FILIPPINE – Si allarga nella comunità cattolica la campagna anti-divorzio

filippine famigliaManila (Agenzia Fides) – Oltre 77 organizzazioni cattoliche in tutto il paese hanno espresso la loro forte opposizione al disegno di legge sul divorzio nelle Filippine (identificato come House Bill 7303). Come appreso dall’Agenzia Fides, un forum di movimenti cattolici ha redatto un documento intitolato “No al divorzio: è incostituzionale, è contrario alla fede cristiana ed è anti-famiglia e anti-bambini”, diffondendolo in scuole, comunità parrocchie, associazioni.

Il card. Sepe ha aperto l’inchiesta diocesana su Enrichetta, figlia dei beati Beltrame Quattrocchi.

« Burke: Correggere il Papa per obbedire a Cristo » intervista di Riccardo Cascioli

burkeC’è chi accusa di disobbedienza quanti hanno espresso dubbi, domande e critiche all’operato del Papa, ma «la correzione della confusione o dell’errore non è un atto di disobbedienza, ma un atto di obbedienza a Cristo e perciò al Suo Vicario sulla terra». Così si esprime il cardinale Raymond Leo Burke in questa intervista a La Nuova BQ, alla vigilia di un importante convegno che ci sarà a Roma sabato 7 aprile sul tema “Dove va la Chiesa” (clicca qui), di cui lo stesso cardinale Burke sarà uno dei relatori. Il convegno di Roma si svolgerà nel ricordo del cardinale Carlo Caffarra, scomparso lo scorso settembre, uno dei firmatari dei Dubia.

« Francesco “spin doctor” di se stesso. Le ultime sue imprese » di Sandro Magister

Martha PelloniIn teoria tutti i media vaticani dovrebbero operare concordi nel trasmettere al mondo la fedele immagine del papa. Ma in pratica non avviene così. La sala stampa vaticana si è tenuta accuratamente al di fuori della recente fallita strumentalizzazione di una lettera privata di Benedetto XVI. Ha lasciato nelle peste il solo monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della segreteria per la comunicazione, salvato dal naufragio solo grazie al soccorso del papa, che proprio non vuole privarsi di questo suo disastroso “spin doctor”.

«Rep alla vaticana, il gioco delle parti del giornale partito» di Andrea Zambrano

papa-scalfariInferno o no, è evidente che sull’intervista di Eugenio Scalfari a Papa Francesco c’è ancora molto da scavare. Preso per buono che, come sostenuto dalla Sala Stampa Vaticana, le parole attribuite dal fondatore di Repubblica al Papa non vanno intese come una fedele trascrizione delle parole di Francesco, ma una sua libera ricostruzione, restano sul piatto tutti gli interrogativi di una vicenda ancora ambigua.

Ad Arquata del Tronto trovate ostie incorrotte nel tabernacolo di una chiesa crollata per il terremoto

« Addio insegnamento, il magistero ora pone dubbi » di Stefano Fontana

Rembrandt_Cristo nella tempesta sul lago di GalileaOggi sembra che il ruolo del magistero della Chiesa sia cambiato. Si è sempre pensato che questo compito dei pastori consistesse nel confermare nella fede i credenti. Ora invece è in atto la transizione verso un magistero che pone sistematicamente, e non occasionalmente – per essentiam e non per accidens direbbero i filosofi -, domande e dubbi. Non solo su aspetti marginali della dottrina della fede, ma anche su aspetti centralissimi e, in fondo, anche sulla stessa esistenza di una dottrina della fede. Evidentemente è un cambiamento non di poco conto e quindi da prendere molto sul serio.

« Una sollevazione di cardinali ha fermato (per ora) l’eresia bergogliana sull’Inferno » di Antonio Socci

Scalfari pontifexI calcinacci caduti venerdì nella basilica di San Pietro sembrano il segno della disastrosa Pasqua 2018 di papa Bergoglio e del suo pontificato in declino. Dopo mesi di incidenti e scivoloni adesso è scoppiato il giallo dell’intervista con Scalfari sull’inferno. Voleva essere un clamoroso tentativo di recupero di consenso come “papa rivoluzionario” (ama definirsi così) ed invece è stato un passo falso gravissimo. Lo ha capito giovedì mattina quando ha ricevuto una certa durissima telefonata (lo vedremo poi) ed è corso ai ripari.

« Tutta la verità sul gioco delle parti tra Bergoglio e Scalfari sull’Inferno » di Antonio Socci

InfernoIeri un altro pastrocchio in Vaticano. Come il caso Viganò, ma ancora più grave. “Repubblica” è uscita lanciando l’ennesimo colloquio di Eugenio Scalfari con papa Bergoglio e il contenuto è esplosivo.

« Scalfari e il Papa, una farsa che deve finire » di Riccardo Cascioli

scalfariMa cosa deve pensare un povero cattolico che la mattina del Giovedì santo si collega a Internet e viene a sapere che il Papa ha raccontato a un vecchio giornalista suo amico che l’inferno non esiste e le anime che non si pentono semplicemente scompaiono? Un Papa che nega due verità di fede: l’Inferno e l’immortalità dell’anima. Non può essere, non è mai accaduto nella storia della Chiesa. 

« Il cielo degli eroi lo accolga » di Roberto de Mattei

Arnaud BeltrameNella settimana di Passione è stato ancora una volta versato sangue europeo e cristiano, al grido di Allah Akbar, come è accaduto a Londra, a Barcellona, a Berlino, a Nizza, e ora a Carcassonne. Un grido che ci ricorda che l’Europa si trova in guerra. Questa guerra è religiosa ed è condotta dall’Islam con tutte le armi, non necessariamente cruente: anche l’invasione migratoria fa parte di questa strategia di conquista. L’obiettivo è il medesimo: la sottomissione dell’Europa e dell’Occidente all’Islam, una parola che etimologicamente significa sottomissione.

Monsignor Livi: “Nella Chiesa l’eresia è al potere e l’ignoranza è stata canonizzata”

antonio-liviPer il quinto anniversario del pontificato di Papa Francesco, Monsignor Dario Eodardo Viganò, responsabile della comunicazione vaticana  e di Vatican News, ha reso nota una lettera del Papa Emerito Benedetto XVI indirizzata a Papa Francesco. Su questo tema abbiamo intervistato Monsignor Antonio Livi.

 

« Attacco a Benedetto XVI » di Riccardo Cascioli

BenedettoSe c’è qualcosa di positivo nella vicenda che ha avuto per protagonista monsignor Dario Edoardo Viganò è che ha fatto emergere con chiarezza ciò che si è sempre voluto nascondere dietro dichiarazioni formali. Gli esegeti e i sostenitori più accesi di questo pontificato si pongono in chiara discontinuità non solo con i Papi precedenti, ma con tutta la Tradizione. Per questo l’obiettivo è diventato cancellare Benedetto XVI.

« Ma i politici e gli intellettuali “illuminati”, che tifavano per Sarkozy e per la guerra in Libia, oggi non parlano più? » di Antonio Socci

Scalfari-NapolitanoMa i giornali e gli intellettuali “illuminati”, a proposito della sciagurata guerra alla Libia, oggi non hanno nulla da dichiarare? Dilaga l’amnesia? Hanno perso tutti la favella? A riportarci a quei giorni sono state – in queste ore – le sventure giudiziarie di Nicolas Sarkozy, l’ex presidente francese accusato dai magistrati di presunti finanziamenti occulti dalla Libia di Gheddafi per le presidenziali del 2007.

«È l’obbedienza al Padre che cambia il senso della storia» di mons. Luigi Negri

settimana-santa-largeL’annunzio antico e sempre nuovo che la Chiesa con indefettibile fedeltà propone da duemila anni, quello della morte e resurrezione del Signore, l’uomo nuovo che vive nel mondo, chiama tutti quelli che credono in lui a partecipare di questa novità. Questo annunzio solca oggi come luce furtiva, la notte del mondo, come la liturgia cattolica richiama spesso nelle grandi festività del Natale e della Pasqua. La Pasqua solca come luce – però ancora flebile – un mondo devastato.

« III Repubblica al via, ma quanto assomiglia alla prima » di Ruben Razzante

Maria Elisabetta Alberti CasellatiLa rapida elezione dei due presidenti delle Camere, Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia) al Senato e Roberto Fico (Movimento Cinque Stelle) alla Camera, non deve trarre in inganno. Quanti si illudono di trovarsi di fronte a una svolta politica e allo sblocco di una situazione di stallo creata dalle elezioni del 4 marzo dovranno presto amaramente ricredersi.

« Bergoglio alle corde? » di don Elia

Rembrandt_Cristo nella tempesta sul lago di GalileaEvidenti segnali di debolezza arrivano dal Vaticano. Per il quinto anniversario dell’elezione di colui che in quattro o cinque anni, secondo i suoi maggiori promotori, avrebbe dovuto rifare la Chiesa, il responsabile del dicastero per la comunicazione, commettendo un’imperdonabile quanto maldestra falsificazione, presenta al mondo una lettera di Benedetto XVI di deciso appoggio al successore.

« Omoeresia ormai sdoganata, dagli scout al gesuita Martin » di Andrea Zambrano

Chiesa-arcobalenoChe cosa accomuna gli immigrati accusati di essere terroristi, le prostitute e i gay? Sono tutti dei “diversi” vittime di odio e intolleranza. “Etichette” che però mostrano che la diversità è soltanto nella nostra testa. E’ questa la conclusione alla quale sono giunti alcuni ragazzi di un clan scout in provincia di Vicenza. Si apre così, con questa frase un po’ da tutte le stagioni, buona per tutto, una ricerca che l’Agesci di Montecchio Maggiore ha condotto andando a intervistare alcuni “testimoni di diversità”.

« Con il caso Viganò è definitivamente esploso il “caso Bergoglio”» di Antonio Socci

Pannella_Bergoglio_ScalfariMons. Dario Viganò, responsabile vaticano per la comunicazione, si è dimesso per le omissioni relative alla lettera di Benedetto XVI. Problema risolto? Al contrario. Perché dall’inizio della vicenda è evidente che non c’era (solo) un “caso Viganò”, ma (soprattutto) un “caso Bergoglio”.

« Immigrazionismo? È contro la tradizione della Chiesa » di Stefano Fontana

riccardiL’intervista rilasciata da Andrea Riccardi a L’Espresso – tra le tante cose che meriterebbero di essere prese in considerazione - sull’esito elettorale conferma quanto osserviamo da tempo, ossia una chiara adesione della gerarchia ecclesiastica e di gran parte del mondo cattolico, compreso Andrea Riccardi, all’idea di favorire una accoglienza degli immigrati pressoché priva di filtri e piuttosto ampia e generalizzata.

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