Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

« L’ira di Dio non è tabù. La ammette anche papa Francesco » di Sandro Magister

PellMentre l’attenzione dei media è calamitata dalla sventura del cardinale George Pell (nella foto), non va lasciato cadere un passaggio sorprendente del discorso con cui Francesco ha concluso il summit del 21-24 febbraio sugli abusi sessuali sui minori. È là dove ha detto che “nella rabbia, giustificata, della gente la Chiesa vede il riflesso dell’ira di Dio”.

« Dove si chiudono le moschee la vita migliora » di Lorenzo Formicola

Christophe CastanerChristophe Castaner, ministro dell’interno francese, e il suo braccio destro Laurent Nuñez, hanno da poco presentato una prima valutazione della legge sulla sicurezza interna e la lotta contro il terrorismo (Silt), entrata in vigore nel novembre 2017. L’analisi promossa e presentata da quello che è stato battezzato come il “primo poliziotto di Francia”, rivela gli sforzi sostenuti dal Paese per tutelare l’ordine interno e affermare l’assoluta priorità dell’esecutivo dopo i vari attentati terroristici. 

Se Signorini le canta a Ravasi…

Editoriale del giornalista Alfonso Signorini sul settimanale di cui è direttore

« Vogliamo essere credenti, non credibili » di Riccardo Cascioli

Negli ultimi mesi, e soprattutto in questi giorni, abbiamo sentito ripetere molte volte da cardinali, vescovi e opinionisti vari che sulla lotta agli abusi sessuali la Chiesa si gioca la sua credibilità. Vale a dire che, se continuasse la piaga degli abusi sui minori, da parte dei sacerdoti, e delle varie complicità e coperture, la Chiesa non avrebbe neanche più titolo di proporsi al mondo, non avrebbe neanche più l’autorità di dire qualcosa di vero e definitivo sull’uomo e sul suo destino.

« Abusi sessuali per troppo potere, dice Francesco. Che intanto però perde potere e “accountability” di Sandro Magister »

Dopo che il summit del 21-24 febbraio tra papa Francesco e i capofila dei vescovi di tutto il mondo sulla protezione dei minori dagli abusi sessuali era da poco terminato, il moderatore dell’incontro, padre Federico Lombardi, ha informato che “seguiranno presto iniziative concrete”.

« Foto hot, il Vaticano sapeva di Zanchetta, ma lo ha promosso » di Marco Tosatti

Gustavo ZanchettaUn quotidiano argentino, “El Tribuno” il primo che aveva fatto esplodere il caso Zanchetta, ha pubblicato ieri documenti che dimostrano come vescovi, il cardinale Primate di Argentina, il Nunzio il Vaticano e il Pontefice in persona sin dal 2015 fossero a conoscenza del caso del vescovo sui cui oggi pende una pesante accusa di abusi.

La verità emerge sempre. Parla il giornalista Alessandro Gnocchi, ospitato sul sito di Nicola Porro

«L’esperimento. Dopo 25 anni di (u)euro nessuno è più al sicuro, siamo tutti più poveri, a rischio e senza futuro» di Antonio Socci

La vicenda dei pastori sardi è solo l’ultimo episodio di una crisi colossale  in cui siamo precipitati negli ultimi 25 anni  senza renderci conto di chi, cosa, come e perché ci abbia scaraventato nella voragine. 

«Ghiaie di Bonate, un sì al culto che nega la Provvidenza» di Corrado Spera

Il vescovo di Bergamo ha riconosciuto il culto mariano di «Maria Regina della Famiglia» alle Ghiaie di Bonate, luogo molto noto, come anche mons. Francesco Beschi ha ritenuto sottolineare nel suo decreto, per le «presunte apparizioni della Madonna nel 1944». Dovrebbe essere una bella notizia, invece non lo è.

« Un pamphlet LGBT contro la Chiesa » di Roberto de Mattei

Sodoma di Frédéric MartelUn pamphlet LGBT contro la Chiesa. Il titolo è Sodoma e l’autore Frédéric Martel, un noto attivista LGBT francese. Il libro però è nato in Italia, nel corso di un colloquio tra l’autore e l’editore Carlo Feltrinelli, figlio di Gian Giacomo, l’editore-terrorista morto il 14 marzo 1972, mentre poneva una bomba su un traliccio dell’Enel di Segrate. Sodoma sarà presentato nei prossimi giorni in otto lingue e una ventina di Paesi.

14 febbraio. La Chiesa celebra i Santi Cirillo e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi

Nello stesso giorno di san Valentino, vescovo di Terni e martirizzato a Roma, la Chiesa celebra la festa dei santi fratelli Cirillo e Metodio, evangelizzatori dei popoli slavi e proclamati compatroni d’Europa da Giovanni Paolo II, con la lettera apostolica Egregiae Virtutis del 31 dicembre 1980. Nel 1985 il santo pontefice polacco dedicò ai due anche un’enciclica (come già aveva fatto Leone XIII), la Slavorum Apostoli, in cui scrisse che «Cirillo e Metodio sono come gli anelli di congiunzione, o come un ponte spirituale tra la tradizione orientale e la tradizione occidentale, che confluiscono entrambe nell’unica grande Tradizione della Chiesa universale.

Inno a Satana: l’appello degli esorcisti italiani a Virginia Raffaele

Virginia Raffaele durante l'esibizioneChe un palco come quello di Sanremo si trasformasse in un attimo, anche solo per pochi secondi, in un inquietante “pulpito” è cosa davvero degna del più esperto “prestigiatore”. Fra “forme e luci”, in un gioco affascinante di “onde armoniche”, il pubblico assiste sereno e divertito al succedersi delle performance musicali.

« Sanremo-Marocco » di Marcello Veneziani

MahmoodMa se si fosse chiamato Michele, se fosse stato perdutamente italiano, se il suo genere musicale non fosse stato il Marocco pop, come lui stesso lo definisce, Mahmud o Mahmood avrebbe vinto Sanremo? Non sono un esperto di canzoni, non seguo Sanremo, non pretendo di giudicare una canzone. E trovo Mahmud un ragazzo simpatico, e probabilmente un bravo cantante.

Padre Livio Fanzaga si è risvegliato dal sonno della ragione?

« No al concordato della Fratellanza musulmana » di Souad Sbai

La storica visita di Papa Francesco ad Abu Dhabi ha certamente lasciato il segno, ma guai a non diffidare delle imitazioni. A Lecce, Nardò per la precisione, la febbre dell’interreligiosità deve essere particolarmente alta. Tanto che, in un chiostro di carmelitani, ha avuto luogo un evento alquanto singolare: la presentazione di un’idea di concordato tra Stato italiano e islam, su iniziativa di musulmani italiani convertiti, riuniti nell’autoproclamatasi Associazione Nazionale Musulmani Italiani (ANMI), e con la benedizione del sindaco della località pugliese. 

Il dono della filiazione Divina. La fede cristiana: l’unica valida religione e unicamente voluta da Dio – di Mons. Athanasius Schneider

La verità della filiazione Divina in Cristo, che è intrinsecamente soprannaturale, costituisce la sintesi di tutta la rivelazione Divina. La filiazione Divina è sempre un dono gratuito della grazia, il dono più sublime di Dio per l’umanità. Questo dono si ottiene, però, unicamente attraverso la fede personale in Cristo e attraverso la ricezione del battesimo, come insegnò il Signore stesso: «In verità, in verità Io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto» (Giov. 3, 5-7).

« L’ “Arca della fratellanza” e la carità cristiana » di Roberto de Mattei

Il logo del viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi raffigura una colomba con un ramoscello di ulivo. È un’immagine, ha spiegato il Papa «che richiama il racconto del diluvio primordiale, presente in diverse tradizioni religiose. Secondo il racconto biblico per preservare l’umanità dalla distruzione Dio chiede a Noè di entrare nell’arca con la sua famiglia». E anche «noi oggi, nel nome di Dio, per salvaguardare la pace, abbiamo bisogno di entrare insieme, come un’unica famiglia, in un’arca che possa solcare i mari in tempesta del mondo: l’arca della fratellanza».

Discorso di Donald Trump sull’aborto

Documento sulla ‘Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’: come cattolici non possiamo accettarlo.

Ieri, 4 febbraio 2019, ad Abu Dhabi è stata presentata una dichiarazione firmata dal Grande Imam sunnita di al-Azhar, Ahamad al-Tayyib, e da papa Francesco (qui il testo) che ha l’intento di mettere in atto una collaborazione scambievole per il conseguimento della tolleranza tra gli uomini e il superamento delle loro diversità.

« Ecco perché nessuno vuole ricordare il centenario del gulag comunista » di Antonio Socci

Proprio in questi mesi l’inferno compie cento anni. Ma è un centenario che non troverete ricordato quasi da nessuna parte, infatti parlare del Gulag sovietico è tuttora scomodo e imbarazzante in un Paese come il nostro, in cui il comunismo è stato così pervasivo, un paese le cui élite affondano le loro radici generazionali perlopiù in un passato comunista mai criticamente elaborato e mai sostanzialmente condannato.

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