Messaggio del 25 dicembre 2014

Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.  

Diffusa la lettera integrale del Papa Emerito Benedetto XVI a mons. Viganò

VATICANOUna nota della Segreteria per la Comunicazione, diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede, sottolinea che “sono seguite molte polemiche circa una presunta manipolazione censoria della fotografia distribuita come corredo fotografico. Della lettera, riservata, è stato letto quanto ritenuto opportuno e relativo alla sola iniziativa, e in particolare quanto il Papa Emerito afferma circa la formazione filosofica e teologica dell’attuale Pontefice e l’interiore unione tra i due pontificati, tralasciando alcune annotazioni relative a contributori della collana. La scelta è stata motivata dalla riservatezza e non da alcun intento di censura. Per dissipare ogni dubbio si è deciso quindi di rendere nota la lettera nella sua interezza”.

Padre Pio: il racconto delle Stimmate davanti al Sant’Uffizio

Padre PioL’Osservatore Romano, nell’edizione di domani del 17 marzo 2018, riporta la prima deposizione di Padre Pio da Pietrelcina davanti al Sant’Uffizio. Datato 15 giugno 1921 – ore 17 – il testo è emerso nel 2008, dopo l’apertura agli studiosi degli archivi della Congregazione della Dottrina della Fede relativamente alle carte del periodo di Pio XI (1922-1939). Si è venuti così a conoscenza che padre Pio era stato sottoposto, nel 1921, a una serie di deposizioni giurate da un inviato del Sant’Uffizio, il vescovo di Volterra Carlo Raffaello Rossi, che gli aveva domandato di raccontargli cosa era avvenuto alle sue mani, ai piedi e al costato il 20 settembre 1918. Pubblichiamo il testo integrale riportato sul quotidiano della Santa Sede:

« Il San Giuseppe di don Camillo riemerge dalle acque » di Andrea Zambrano

S. Giuseppe ritrovatoSe fosse stato un racconto uscito dalla penna di Guareschi si sarebbe chiamato: “Il San Giuseppe che riemerge dalle acque”. Il riferimento al padre del Mondo Piccolo non è casuale, anzi è proprio voluto perché certe storie poteva raccontarle solo lui. Ma anche perché questa storia ha come teatro proprio Brescello, il paese reso immortale grazie alle vicende di Peppone e don Camillo: fede popolare e segni celesti e un don Camillo moderno ma non meno attento nel cogliere i messaggi del divino che arrivano.

«I tedeschi censurano i social network per motivi razziali» di Lorenzo Formicola

fake-tedeschiIl primo ottobre 2017 è entrata in vigore una legge tedesca che dovrebbe migliorare l’applicazione del diritto nei social Network. Il testo di legge, in altre parole, nasce come antidoto ai ‘crimini d’odio’ e alle notizie false, oltre che una maniera per arginare il terrorismo online. Conosciuta come ‘Legge di Applicazione del Diritto nella Rete o NetzDG’, è stata rodata per mesi e l’1 gennaio 2018 ha assunto piena efficacia. 

« La truffa della “teoria del tutto”, Hawking ora sa tutto » di Marco Respinti

stephen-hawkingAdesso il profeta della “teoria del tutto” sa davvero tutto. Stephen W. Hawking, morto ieri 76enne a Cambridge, sa benissimo quanto siano state stupide le parole che a metà del maggio 2011 disse all’intervistatore di The Guardian, Ian Sample: «Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti verranno meno. Non c’è alcun paradiso o vita oltre la morte per i computer rotti; è una fiaba per chi ha paura del buio». Ricordiamoci di lui nelle nostre preghiere.

« Cinque anni di Bergoglio. Appunti sul naufragio » di Antonio Socci

DISASTROPer valutare questi cinque anni del papa argentino bisogna usare il criterio dettato da Gesù stesso: “ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi… dunque dai loro frutti li potrete riconoscere” (Mt 7, 17-20).
Quali sono i frutti del bergoglismo? Mi piacerebbe dire “buoni”, ma purtroppo non è così: sono pessimi. Anzitutto c’è il crollo della pratica religiosa dovunque, ma specialmente nel continente più bergogliano (il Sud America) e nel Paese con l’episcopato più bergogliano, la Germania.

« Il doppio “stolto pregiudizio”. Il testo integrale della lettera di Benedetto XVI » di Sandro Magister

Viganò1.jpgL’ufficio stampa della Santa Sede non ha diffuso il testo integrale della lettera inviata da Benedetto XVI lo scorso 7 febbraio al prefetto della Segreteria per la Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Viganò. Viganò ne ha però dato lettura (vedi foto) in occasione della presentazione alla stampa della collana “La teologia di papa Francesco”, edita dalla Libreria Editrice Vaticana e fatta di undici opuscoli, di diversi autori, sui vari aspetti del magistero scritto e orale dell’attuale pontefice.

Commento alla lettera del papa emerito Benedetto XVI a mons. Viganò

Francesco e BenedettoHa sconcertato molto il popolo dei social cattolici la lettera che Benedetto XVI ha inviato a mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, in ringraziamento per l’omaggio della collana “La Teologia di Papa Francesco”, undici libri scritti da altrettanti teologi sul magistero dell’attuale pontefice. Lo stupore ha riguardato innanzitutto lo stile diretto e un po’ crudo, inusuale per il papa emerito, tanto da far pensare che il contenuto originale della missiva fosse stato rappresentato in modo diverso da come era stato scritto.

Benedetto XVI: “Francesco privo di particolare formazione teologica? Uno stolto pregiudizioˮ – di Andrea Tornielli

letteraUno «stolto pregiudizio». Con queste parole decise Benedetto XVI dal suo eremo in Vaticano bolla l’affermazione secondo la quale il suo successore non avrebbe statura teologica mentre lui, Papa teologo, sarebbe stato soltanto un teorico senza comprendere la vita del cristiano di oggi. (clic sull’immagine per ingrandirla)

« Ma nella Chiesa le gerarchie hanno ancora la fede cattolica? » di Antonio Socci

betori-e-papaHanno suscitato qualche piccola contestazione, in chiesa, le parole di don Livio Fabiani, parroco di Cisterna di Latina, al funerale delle due bambine uccise dal padre.

Ma forse – per dei cattolici – dovrebbe suscitare più perplessità l’omelia del card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, alla messa funebre per Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto domenica per un arresto cardiaco.

« Strega in classe invoca gli spiriti: genitori all’oscuro » di Giovanna de Micheli

Ramona ParenzanSi presenta come Romilda, «la strega sincretica interculturale», ma il suo nome è Ramona Parenzan. Una donna che sviluppa laboratori e progetti di intercultura leggendo fiabe e invocando spiriti con amuleti e pozioni. Sulla sua bacheca pubblica di Facebook si legge che è già stata in molte scuole primarie della Lombardia, fra le ultime ci sono una scuola di Villongo (l’8 febbraio scorso), la primaria Corridoni di Brescia (17 febbraio) e di Sant’angelo Lodigiano (20 febbraio), in un tour che continua da mesi.

Il Vaticano in guerra contro un sito “scomodo” – di Andrea Zambrano

“Lei non sa in che guaio si è messo. Le sguinzaglierò alle calcagna i migliori avvocati della città”. E’ la classica frase che il potente di turno utilizza per intimorire il giornalista dalla schiena dritta che non si vuole piegare a certe logiche. Un topos, che nel mondo del giornalismo capita spesso di vivere. Questa volta però vede protagonista la Segreteria di Stato Vaticana che ha deciso di dichiarare guerra a un sito di informazione considerato scomodo. Il sito è spagnolo e si chiama Infovaticana e da alcuni mesi a questa parte sta fronteggiando una costosa battaglia giudiziaria sull’utilizzo del logo e della testata che secondo il Vaticano viola le leggi sulla concorrenza.

« Paglia non può più guidare la Pontificia Accademia per la vita » di Riccardo Cascioli

Mons. PagliaGià diverse volte nel passato gli interventi e le decisioni di monsignor Vincenzo Paglia hanno dato adito a polemiche, ma mai – come nell’intervista a Tempi.it - si era spinto così in là nell’esprimere tesi incompatibili con il ruolo di difensore della vita che ricopre. E mai era accaduto che un importante uomo di Curia avallasse pubblicamente la strumentalizzazione del Magistero della Chiesa per interessi di parte, quali sono, ad esempio, quelli del giudice che ha condannato a morte il piccolo Alfie Evans tramite distacco del respiratore.

Paravati. Continua l’opera di demolizione: non basta il divieto di culto ora anche la diffida – di Francesco Faragò

NatuzzaDopo il Decreto del 1 Agosto 2017 col quale il Vescovo di Mileto ha vietato alla Fondazione di Paravati di “organizzare pubbliche attività di “Religione e culto” di qualsiasi natura, dentro e fuori la propria sede” (Qui); dopo le forti pressioni per far dimettere i tre Sacerdoti dagli organi della Fondazione; dopo “la minaccia” di inoltrare il Decreto al Ministro dell’Interno e di provocare, di conseguenza, la messa in liquidazione della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”; dopo aver ringraziato colui che, pubblicamente, ha definito “pseudoreligiosi e pseudo-volontari” quanti si sono prodigati negli anni con l’unico scopo di realizzare le opere chieste dalla Madonna a Mamma Natuzza, cos’altro ci si può ancora aspettare da S.E. Mons. Luigi Renzo?

Ma la Lega non era un partito di razzisti? Come mai del primo senatore nigeriano i media non parlano?

« Dopo Charlie, ucciso Isaiah. Aspettando Alfie » di Tommaso Scandroglio

isaiah-haastrupIl canovaccio è ormai rodato ed è sempre il medesimo. Nasce un bambino affetto da una grave disabilità, i medici decidono di staccare i supporti vitali, i genitori si oppongono e percorrono tutte le vie legali praticabili e alla fine il piccolo viene ucciso. Né più né meno che una sentenza di morte a danno di un innocente, la cui unica colpa è quella di non essere nato sano. Un aborto post-natale imposto ai genitori per mano di medici e giudici.

« Sciopero in difesa della donna: fa male alle femmine » di Benedetta Frigerio

Meriam lascia l'ItaliaMentre l’Italia viene bloccata da uno sciopero per la violenza contro le femmine nel giorno della festa laica della donna, c’è chi nel mondo subisce sorti ben peggiori di quelle che hanno portato all’accusa senza processo di decine di uomini rei di averle “molestate”. Sono le vittime della persecuzione religiosa che non si indignano, anzi spesso offrono il loro dolore per gli aguzzini.

« Sinistra umiliata perché ferma all’Antifascismo » di Ruben Razzante

antirazzismoMentre impazza il toto-governo e ci si interroga sulla possibilità che nasca un governo Cinque Stelle appoggiato dal Pd, a sinistra è iniziato il processo a Matteo Renzi, ma anche a chi l’ha abbandonato per fondare un partito, Liberi e Uguali, che ha sfigurato nelle urne, contribuendo a frantumare ulteriormente e inutilmente il consenso di quell’area politica. Le dimissioni congelate di Matteo Renzi, che pretende di gestire da segretario la partita per la formazione del nuovo esecutivo, alimentano i malumori nel mondo dem

Migrazioni. Card. Parolin (Santa Sede): “Serve una visione positiva, no a cultura del rifiuto e dei pregiudizi infondati”

Mons. Pietro Parolin“Impegnarsi per creare una visione positiva della migrazione”: questo il consiglio del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, intervenuto oggi alla plenaria dell’International catholic migration commission (Icmc), l’organismo internazionale con sede centrale a Ginevra, che riunisce i rappresentanti degli episcopati e delle organizzazioni impegnate con migranti e rifugiati in 50 Paesi del mondo. L’8 marzo saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco. “Uno degli impegni difficili che si prospettano più urgenti e richiesti oggi proprio quello di lavorare perché avvenga” un “cambio di atteggiamento, abbandonando la cultura dominante ‘dello scarto’ e del rifiuto” nei confronti dei migranti e rifugiati”.

« Italia spaccata in due. Con il Pd affondano i neo-clericali » di Riccardo Cascioli

PagliaVincono i 5 Stelle, vince la coalizione di centro-destra (ma soprattutto vince la Lega che supera e stacca Forza Italia), sconfitta storica per il Pd e dura lezione anche per Grasso e la Boldrini. Questi sono i dati più evidenti delle elezioni a Camera e Senato, che sommati però renderanno arduo creare una qualsiasi maggioranza di governo. Dando per scontate le dimissioni di Matteo Renzi, molto dipenderà dalla prossima leadership del Partito Democratico, l’unico ad avere i numeri per consentire il governo o con i grillini o con il centrodestra. Ancora più difficile immaginare altre soluzioni.

torna su▲